Io sto con la sposa. Riflessioni sull’immigrazione

È di pochissimi giorni la notizia dell’ennesimo naufragio nei pressi delle coste di Lampedusa: circa 232 dispersi. Ed è per l’indignazione verso quanto accade che Wnetwork Favara si è fatta promotore della proiezione di Io sto con la sposa, un docufilm che ha voluto infrangere le leggi dell’UE in tema di immigrazione aiutando 5 siriani e palestinesi nel viaggio per la realizzazione del loro sogno, raggiungere la Svezia e cominciare a vivere.
L’evento, avvenuto lo scorso 31 gennaio, nonostante il cattivo tempo e il freddo, ha riscosso un buon successo. Palazzo Cafisi, luogo in cui si è svolta la proiezione del film, è stata addobbata a festa, come fosse stata la casa della sposa, e sono stati distribuiti all’entrata velo per le donne e fiori all’occhiello per gli uomini a simboleggiare la partecipazione attiva alla serata. Dopo la proiezione, interessante è stato il dibattito a cura della dott.ssa Di Rosa, sociologa dell’Università di Palermo e della dott.ssa Aprigliano, operatrice della Caritas di Agrigento e con la testimonianza di Aminita ed Eyasu, due giovani che hanno vissuto in prima persona l’esperienza tragica di abbandonare la propria terra. Il senso ultimo dell’evento, oltre a voler far conoscere il film, presentato alla 71° Mostra internazionale d’arte cinematografica La Biennale di Venezia come film fuori concorso, ma distribuito attraverso l’iniziativa privata di cinema, scuole e associazioni, è stato quello di scuotere, in positivo o

in negativo, le coscienze dei favaresi. L’unica coscienza che il documentario non è riuscito a scuotere è stata quella della politica che è rimasta totalmente indifferente di fronte agli argomenti tematizzati durante i suoi 90 minuti. La serata si è poi conclusa con una cena etnica a cura di Ginger – Food & people. Wnetwork Favara ci tiene, nuovamente, a ringraziare il Partito democratico, Rifondazione comunista e i Lions Chiaramonte, e tutti gli altri finanziatori per il sostegno economico, le associazioni Nicodemo e Belushi per il sostegno tecnico e tutti gli sponsor. E di fronte all’ennesimo naufragio l’emozione di Io sto con la sposa ritorna al cuore ancora più forte perché, come qualcuno ha scritto, i naufraghi di oggi sono morti d’indifferenza e non di freddo.

Mariangela Pullara

associazione-nicodemo, favara, infolio