L’iter infinito. Tutti i commissari del PRG

infolio, associazione-nicodemo, favaraL’iter di approvazione del piano regolatore generale di un comune, si sa, è alquanto farraginoso e Favara non è da meno. L’iter riguardante questa amministrazione comincia nel settembre del 2011 quando il progetto esecutivo dello strumento urbanistico era al vaglio degli uffici del Genio Civile. Proprio in questo periodo avviene un incontro tra il presidente del consiglio comunale e il sindaco con due funzionari del Genio Civile e uno degli ostacoli che si prospettavano all’amministrazione circa l’approvazione dello stesso è la mancata redazione della Valutazione Ambientale Strategica (VAS) da parte dell’amministrazione. Contemporaneamente alla redazione del PRG, l’amministrazione comunale inizia la mappatura del centro storico, il cosiddetto Piano Particolareggiato, in maniera tale da dare un po’ di pace al martoriato cuore storico di Favara. Nel novembre dello stesso anno il Piano regolatore generale del Comune di Favara riceve il via libera da parte del Genio Civile, che, però, ha inserito alcune prescrizioni. Queste ultime riguardano alcune aree dichiarate edificabili alle quali il Genio Civile applica significative limitazioni. Lo strumento urbanistico favarese, insomma, come redatto dai progettisti e approvato dal Consiglio Comunale, in alcune parti non va. Così, le carte sono dovute tornare al Comune che dovrà adesso procedere ad adeguare il piano regolatore generale e redigere la necessaria valutazione ambientale strategica; successivamente, l’approvazione in Giunta, per poi passare al vaglio delle commissioni consiliari e, quindi, in aula per la nuova approvazione da parte del consiglio comunale. Da redigere anche, per sollecitazione dello stesso sindaco Rosario Manganella e del Governatore Lombardo, il piano particolareggiato per il recupero del centro storico di Favara. A causa di lungaggini burocratiche e di tempi biblici ai quali si affidano tutte le decisioni della sofferente Sicilia di cui Favara è comune “virtuoso”, il PRG subisce un’ulteriore battuta d’arresto a causa della dichiarata incompatibilità di 17 consiglieri comunali su 30. La norma, infatti, prevede che il singolo consigliere non può partecipare a discussioni operative se sussiste questa incompatibilità e a causa di ciò si assiste all’insediamento del primo dei due commissari ad acta. Il mandato del primo commissario scadeva a giugno. Prima della scadenza bisognava rinnovare tale mandato, ma, di fatto, così non è stato. Il rinnovo avviene dopo i termini previsti e la nuova nomina risulta nulla. Manganella rinnova questa nomina a Ottobre, il 22 con esattezza! Perché si fa passare tutto questo tempo? Il nuovo commissario, l’Arch. Donatello Messina si insedia il 5 dicembre e con molta probabilità approverà il PRG, già completo e pronto per essere pubblicato per i 30 giorni previsti dalla legge per eventuali rimostranze dei cittadini. La buona notizia è che almeno – ha fatto sapere L’Arch. Messina – si approverà il lavoro già fatto e non si farà tabula rasa dell’esistente per iniziare nuovamente da capo. I consiglieri dichiaratisi incompatibili sono: Vella, Valenti, Matina, Bellavia, Pitruzzella, Caramazza, Salemi, Broccia, Dalli Cardillo, Castronovo, Bennardo, Limblici, Lupo, Sgarito, Scalia, Crapanzano e Alaimo. Secondo alcune indiscrezioni tutta la zona circostante il punto vendita Centineo Giuseppe, così da dare un punto di riferimento certo ai nostri lettori – viale Pio la Torre e zone circostanti – da zona artigianale è stata declassata a zona agricola facendo perdere parte del valore per metro quadro ai terreni. Perché? Sempre secondo indiscrezioni, invece, la zona comprendente i terreni a destra e a sinistra della strada E.S.A. sarebbero diventati da agricoli ad artigianali aumentando, invece, il loro valore per metro quadro e facendoli diventare adesso idonei per la costruzione su di essi di capannoni industriali. Perché? Prossimamente intervisteremo il sindaco che sicuramente ci darà delle delucidazioni in merito.

Vincenzo Cassaro