Le parole che non ti ho detto… Intervista al Prof. Gaetano Cusumano

associazione-nicodemo, infolio, favaraL’intervista di questo mese è dedicata al professore Gaetano Cusumano, presidente dell’Anpi, associazione nazionale partigiani d’Italia.

Salve professore Cusumano, ci parli dell’Anpi di Favara?

«L’Anpi di Favara nasce due anni fa, nel 2012. È un’associazione composta in prevalenza da giovani di cui io sono il decano».

Quest’anno ricorrono i settant’anni della Resistenza, la sua associazione ha intenzione di organizzare qualcosa?

«Si, stiamo lavorando a un progetto indetto dal Miur con la professoressa Miriella Vella del liceo Martin Luther King. Stiamo organizzando una manifestazione che ha l’obiettivo di far conoscere ai giovani la storia della resistenza attraverso lo studio di alcuni articoli della costituzione in particolare gli articoli: 1, 2, 3, 9, 34. Tratteremo e approfondiremo i temi legati: alla democrazia diretta e non, all’eguaglianza, al diritto al lavoro, al diritto allo studio e alla tutela dell’ambiente e del paesaggio; attraverso dei questionari i giovani saranno chiamati a riflettere su questi tematiche e sulla loro attualità. Inoltre, abbiamo intenzione d’istituire un premio speciale, in collaborazione con l’associazione Guttuso, per il ruolo delle donne durante alla resistenza».

È a conoscenza dell’esistenza all’interno delle scuole di comitati studenteschi riconducibili a movimenti di estrema destra come Forza Nuova e Casa Pound?

«No, sinceramente non ero a conoscenza. A maggior ragione m’impegnerò affinché l’iniziativa riesca a coinvolgere la maggior parte degli studenti».

Cosa ne pensa dell’attuale politica favarese?

«La situazione politica favarese attraversa una fase di stagnazione, manca l’azione forte dei partiti e questo è testimoniato anche dal ruolo dei capogruppo all’interno dei consigli comunali. Questa situazione rende inefficace l’azione amministrativa».

Rosalva Contrino