Editoriale – L’opposizione è maggioranza

In democrazia c’è una maggioranza che governa e un’opposizione che controlla. Paradossalmente a Favara ci ritroviamo nella posizione di avere una maggioranza che governa e un’opposizione che all’interno del consiglio comunale è maggioranza. Come mai questa tendenza? La maggioranza consiliare è composta da appena 13 consiglieri su 30. L’opposizione invece conta sulla carta 15 consiglieri comunali. Restano nel limbo 2 rappresentanti del popolo. Questi sono spesso assenti durante i lavori di aula Falcone – Borsellino e, quindi, purtroppo per Favara, risultano ininfluenti. Per la verità anche all’interno della stessa maggioranza si registrano spesso delle assenze in consiglio comunale. L’opposizione, invece, seppur numerosa, è lacerata da divisioni politiche spesso difficili da colmare. Intanto alcuni partiti subiscono delle mutazioni. Quello che un tempo fu l’Arti. 4 oggi diventa Sicilia Democratica a causa di uno strappo avvenuto tra l’On Leanza e un onorevole di Catania. La nuova formazione è, oggi, il gruppo più nutrito in consiglio perché oltre a Pitruzzella, Broccia e Scalia si aggiungono Bellavia e Ceresi. Non ha aderito a tale movimento l’ex Art. 4 Salvatore Lupo perché dice “di non aver condiviso questa scelta politica dettata dall’alto”. In casa Pd la corrente dell’On. Capodicasa governa di fatto la città (con Manganella), mentre la corrente Moscatt – Panepinto si pone all’opposizione. Durante il convegno “Favara Crolla” organizzato dai moscattiani si è lanciata l’idea di un nuovo cantiere in cui tutti – dicono – siamo invitati a partecipare. Dal loro canto i favaresi si chiedono: qual è il vero Pd? Quello di Capodicasa o quello di Moscatt? Un partito disunito può governare la città?