Uno sguardo in casa Ncd. Le vicissitudini del partito di Alfano

 

Ebbene sì, ci sono problemi anche nel paradiso del Nuovo centro destra favarese. Ormai gli interventi e le votazioni all’interno dei consigli comunali, così come i tanti comunicati stampa che fanno lavorare i giornali, ci hanno abituati a un Ncd sulla falsa riga di Montecchi e Capuleti. Da un lato, in opposizione serrata al sindaco Manganella, Michele Montalbano, portavoce Ndc Favara, e i consiglieri comunali Maria Vella e Antonio Fallea, facenti riferimento direttamente all’on. Nino Bosco; dall’altro i consiglieri Giuseppe Nobile e Stefano Valenti, area on. Vincenzo Fontana, parte importante della maggioranza. Come a dire che, sotto il cielo di Alfano, c’è posto per ogni “stella”. Il rischio, però, è di diventare cadente. Ed è proprio questo che è successo a Favara, a pochi giorni alla nomina della nuova giunta Manganella. Era il 23 ottobre e in Piazza Cavour i consiglieri comunali, chi più chi meno, erano in evidente stato di fibrillazione. Da lì a poche ore avrebbero firmato il loro mandato assessoriale Sara Chianetta, Davide Lumia, Diego Sutera, Gioacchino Zarbo, Carmelina Vita ed Enzo Agrò. Tra i più soddisfatti, certamente il giovane Giuseppe Nobile che, dopo aver visto sfumare il suo assessore nella Manganella ter, ha ottenuto, adesso, il premio per la sua fedeltà al sindaco: la nomina di Davide Lumia, cofondatore e presidente dell’associazione Bedda Favara dopo l’elezione del Nobile a consigliere comunale. Ora, non bisogna essere politologi per capire che Davide Lumia non è stato nominato perché tecnico, ma perché espressione politica di Nobile e Valenti, consiglieri del Ncd. Ma l’entusiasmo dei due fedeli consiglieri è durato il tempo di una fotografia, postata su Facebook, insieme al fedelissimo di Alfano Ivan Paci, presente proprio quel giorno a Favara, a far scattare l’effetto Domino. In un comunicato stampa, a firma dei consiglieri Nobile e Valenti, si comunica che “la scelta di appoggiare l’amministrazione Manganella non è avvenuta seguendo le indicazioni e la linea politica del Ncd, ma abbiamo ritenuto, viste le gravi emergenze della città, di offrire il nostro contributo all’amministrazione e alla città tutta in un momento tanto critico da rendere necessario il sacrificio e la partecipazione di ognuno di noi al di là di ogni bandiera e posizione politica. Al fine di evitare l’ingenerarsi di confusione rispetto al partito di Angelino Alfano – continuano Nobile e Valenti – […] comunichiamo di essere convinti della bontà della scelta effettuata nell’interesse supremo della nostra città e che, di conseguenza, riteniamo opportuno autosospenderci dal partito”. Ma Vox Populi, Vox Dei. E , a quanto pare, il deputato nazionale l’on. Nino Bosco, che molte volte è stato accusato di assenteismo nelle dinamiche politiche favaresi, si è stancato e ha parlato, intimando l’autosospensione.

 

Valentina Piscopo

infolio, associazione-nicodemo, Favara