Favara al tempo della crisi. Intervista mensile alle professionalità del nostro paese

L’intervista di questo mese è dedicata al Karatee come disciplina di vita e al maestro Salvatore Zucchetto.

Salve Maestro Zucchetto, ci parli di lei?

«Ho iniziato a fare karate nel 1977 a Cuneo sotto la guida del maestro Masaru Miura, direttore tecnico per l’Italia e l’Europa della “Shotoka karate International”. Sono stato due volte campione italiano e secondo ai campionati internazionali in Svizzera nel 1983. Sono istruttore e maestro federale della S.K.I., direttore tecnico e presidente della Fudoshin Karate Favara che è la mia società e arbitro nazionale. Insegno presso la palestra del Liceo scientifico M. L. King due volte a settimana, lunedì e venerdì. Preparo i miei ragazzi alla disciplina del Karate, facciamo competizioni regionali, nazionali e internazionali».

A quale età è indicato iniziare a fare karate?

«La pratica del Karate è particolarmente indicata in età precoce, dove si realizzano le prime fasi della maturazione psicomotoria e dove allo sviluppo motorio si accompagna uno sviluppo mentale stesso. Infatti, la varietà dei suoi stimoli educativi sono tali da rispondere pienamente alle esigenze dell’età evolutiva, per la molteplicità degli schemi molto complicati e per le diverse funzioni fisiologiche coinvolte».

Il karate aumenta l’aggressività?

«La pratica di quest’attività non aumenta l’aggressività, anzi gli esercizi svolti accrescono la sicurezza. Andando a sviluppare qualità fisiche fondamentali quali: forza, flessibilità, equilibrio, coordinazione, tutto ciò che necessita per una crescita fisica armonica».

Quali sono i benefici che apporta il karate?

«La pratica del karate influisce sul funzionamento globale del nostro corpo, e, in particolare, influisce sulla sfera affettivo-relazionale e sulla sfera cognitiva. Contribuisce allo sviluppo psicologico e caratteriale del bambino attraverso un allenamento che conferisce gradualmente fiducia nelle proprie possibilità, introducendo valori come la disciplina, il rispetto, la dedizione al lavoro, concetti alla base non solo delle arti marziali, ma nella vita stessa. L’influenza simultanea su queste sfere contribuisce alla costruzione della personalità e al miglioramento della salute fisica e psichica».

Rosalva Contrino