Ex-LSU. L’impegno favarese al mese di proroga

Per una lunga settimana e oltre, molti cittadini favaresi hanno visto il nostro paese trasformarsi in luogo attivo di protesta: a protestare erano gli EX-LSU A.T.A., cioè gli ex lavoratori socialmente utili che ora svolgono servizio pulizia nelle scuole. I lunghi giorni di manifestazione si sono conclusi con un “rinvio”: il nostro attuale consiglio dei Ministri ha, infatti, concesso un mese di proroga, tempo utile per pensare, si spera, a una possibile soluzione definitiva e vantaggiosa per questi lavoratori che rischiano di perdere il lavoro che svolgono ormai da parecchi anni (nello specifico, parliamo di dodici mila lavoratori in tutta Italia, milletrecento lavoratori siciliani, trentasette dei quali favaresi). Riassumere l’intera vicenda di precariato che ha portato alla situazione attuale non è semplice: a grandi linee, nel 2001 la legge 124 art.8 affermava che chi avesse all’attivo almeno ventiquattro mesi di lavoro consecutivo nelle scuole poteva essere assunto in via definitiva con un contratto a tempo indeterminato. La cosa però non è avvenuta e il 23 Dicembre del 2013, come regalo natalizio, i lavoratori in questione hanno ricevuto la lettera di licenziamento. Inoltre, la scadenza dei vecchi contratti potrebbe portare all’intervento della Consip negli appalti e questo significherebbe l’affidamento del servizio di pulizia delle nostre scuole a ditte che hanno vinto gare d’appalto a ribassi stratosferici (stiamo parlando di ribassi che arrivano al 70%), con conseguente perdita di posti di lavoro e riduzione del salario dei lavoratori rimanenti a cifre bassissime. Il mese di proroga è ancora in corso e per noi favaresi la vicenda assume particolare valore sociale per la grande mobilitazione dei lavoratori nostri concittadini che si sono impegnati in una lunga serie di eventi la cui risonanza è sicuramente servita alla decisione di proroga assunta dall’attuale governo. 
Oltre a vari sit-in organizzati di fronte alle scuole, alla grande diffusione di notizie via web e alla marcia di protesta avvenuta per le vie principali di Favara, il 28 Febbraio, ultimo giorno di lavoro divenuto poi il giorno dell’annuncio della sperata proroga, i lavoratori hanno, infatti, partecipato anche al consiglio comunale straordinario tenutosi il 27 febbraio, consiglio comunale chiesto da Carmelo Vitello, segretario del Pd del circolo di Favara a seguito di un incontro avuto proprio con i lavoratori in questione, consiglio straordinario preceduto da un incontro, il 26 febbraio, tenutosi al castello Chiaramonte con protagonisti i diretti interessati, il nostro sindaco, il segretario della Filcams-Cgil  Franco Castronovo, il presidente del consiglio comunale Leonardo Pitruzzella e il capogruppo consiliare del Pd Gero Castronovo. Importante è da segnalare anche il grande interesse dei nostri deputati locali: Moscatt (presente anche alla seduta del consiglio straordinario citata sopra), Iacono, Capodicasa e Panepinto hanno, infatti, partecipato alle vicissitudini dei lavoratori, impegnandosi a vario titolo a favore del momentaneo “rinvio”. La faccenda non è di certo conclusa e, forse, Favara sarà ancora motore di azioni come queste, nella speranza che la questione di risolva definitivamente, anche perché  del lavoro degli EX-LSU si affianca quello degli studenti italiani di trovare, al mattino, la scuola pulita.

Maria Grazia Costanza