Editoriale – Favara verso le europee

In vista delle imminenti elezioni europee a Favara si profilano scenari decisamente diversi tra i principali partiti che operano sul territorio. L’Ncd di Montalbano, ovvero il portavoce locale, inaugura in pompa magna con la presenza dell’On. Bosco, addirittura, due circoli guidati da due sconosciuti della politica: Gerlando Passarello e Paolo Montaperto. Dopo anni di latitanza politica da parte del centro-destra favarese e dopo due sindaci imposti dall’On. Bosco, Russello e Manganella, il primo dimessosi prima della fine della legislatura e il secondo poco ben visto dalla cittadinanza, l’Ncd ritorna a promuovere se stesso con l’apertura di due comitati elettorali che, secondo il mio parere, rimarranno aperti il tempo di votare per poi chiudere miseramente i battenti. A questo punto è lecito chiedersi cosa voteranno i due consiglieri dell’Ncd che si dichiarano di opposizione, cioè Vella e Fallea, rispetto a quelli che si dichiarano organici alla maggioranza, cioè Rizzuto, Nobile e Valenti. Andiamo, adesso, in casa Forza Italia. Il partito del Cavaliere non gode certo di buona salute; infatti, il suo unico consigliere è Giovanni Bennardo, approdato a Fi da poco tempo con alle sue spalle l’appartenenza al gruppo Socialisti riformisti. Anche in questo caso abbiamo assistito all’ennesima passerella di big in quanto il club forza Silvio è stato inaugurato alla presenza dell’On. Iacolino e dell’ambigua figura dell’assessore Milioti. Il Pd ha pensato bene, invece, di fare un direttivo comunale di ben quarantadue membri rivelandosi un esercito di generali senza soldati. I grillini, d’altro canto, hanno una grande fortuna: non hanno bisogno né di organizzarsi, né di creare circoli o sedi o club, né di far sfilare deputati o senatori, ma più verosimilmente camperanno di rendita facendo fare, dire, strafare e stradire tutto, ma proprio tutto, al loro grande capo Beppe Grillo. In ultima analisi, il Prc che ha promosso insieme ad altri partiti politici della sinistra antiliberista e anticapitalista una lista denominata L’Altra Europa con Tsipras, sarà una lista che cercherà faticosamente di raccogliere i voti di chi è stanco dell’Europa delle banche e delle tasse.