Addio Larry. L’Europa è ancora lontana

Il pacifista Gandhi sosteneva che “la civiltà di un popolo si misura dal modo in cui tratta gli animali”. Più in generale, l’uomo deve saper convivere con tutto ciò che gli sta intorno. Dalle nostre parti non tutti hanno un buon rapporto con l’ambiente, con gli animali e con gli uomini stessi. In particolare, gli animali sembrano essere diventati un buono strumento su cui sfogare le frustrazioni della vita di certi individui “malati”. Larry è stato vittima di questo. A spezzargli la vita è stata una macchina pirata mentre marchiava il suo territorio. Ricordiamo che la legge italiana prevede 389 euro di multa per l’omissione di soccorso per un animale investito. Quanti animali perdono la vita così? Un’associazione animalista che opera sul territorio ci ha confermato che sono tanti, forse troppi. Inoltre, gli animalisti ci hanno dichiarato che molti turisti Europei giurano di non voler venire più in vacanza in Sicilia perché sono indignati nel vedere i tanti animali morti, abbandonati e denutriti nelle nostre strade. Eppure Larry è stato un cane fortunato perché ha vissuto la sua, seppur giovane, esistenza all’interno di una famiglia che lo ha rispettato e gli ha voluto bene. Favara fa parte dell’Europa, ma della cultura europea ancora non ci abbiamo capito niente. 

Pasquale Cucchiara