Adotta un sindaco

L’amministrazione guidata da Manganella è stata contrassegnata dalla politica della “delega”. Spesso il sindaco per sopperire ai suoi gap amministrativi ha pensato bene di affidarsi a persone esterne nella speranza di migliorare la qualità di vita dei nostri concittadini, spesso con scarsi risultati. Ne sono una prova il cosiddetto “comitato per lo sviluppo locale”, una sorta di 10 assessori senza portafoglio con delle deleghe precise che a oggi non hanno prodotto un bel niente. Il portabandiera di questo comitato è il notaio Dott. Andrea Bartoli, a cui è stato affidato la direzione artistica del castello di Chiaramonte, che oggi dopo la sua sfolgorante inaugurazione sembra essersi defilato. Altri esempi sono l’iniziativa “adotta un’aiuola” che per concretizzarsi c’è voluto uno sfogo fuori porta da parte dell’assessore Milioti, o come quando il sindaco si è sostituito al personale comunale impugnando la ramazza per ripulire il cimitero. A volte anche la società civile è stata costretta a sostituire l’amministrazione. Ricordiamo, ad esempio, quel movimento spontaneo che ripulì la villetta di Giufà o quando il partito della Rifondazione Comunista riportò alla luce via Ugo La Malfa o, ancora, quando diverse associazioni dipinsero gli sparti traffici in via Ugo Foscolo. Addirittura si è arrivati a nominare un consulente esterno per l’ambiente, dimessosi spontaneamente qualche tempo dopo. Politiche sterili e prive di risultato. Il nostro primo cittadino, a questo punto, in linea con la sua politica farebbe bene ad adottare un altro sindaco.

Pasquale Cucchiara