Il Pd favarese va a congresso – La guerra fra correnti è appena iniziata

 Domenica 27 ottobre si è svolto il congresso del Partito democratico che ha avuto un  esito quasi scontato. È stato eletto come segretario del circolo cittadino Carmelo  Vitello. Quest’ultimo, è stato assessore durante la sindacatura di Russello e,  successivamente, si è candidato al consiglio comunale all’interno delle liste del  Fli.  Vitello è, oggi, uno strettissimo collaboratore del neoeletto alla camera dei deputati  Tonino Moscatt, confermando che i rapporti di forza sono e saranno sempre, in talune  organizzazioni, sbilanciati a favore dell’onorevole di turno che sponsorizza un suo  nominativo di fiducia. In realtà, in fase precongressuale si erano vociferate le  candidature oltre che di Carmelo Vitello anche quelle di Sara Chianetta e di Lillo  Vetro. Le candidature degli ultimi due sono successivamente saltate lasciando il  campo sgombero al neosegretario che ha fatto man bassa di voti. Lo stesso Partito  democratico durante il congresso ha reclutato un numero indefinito di tessere visto che un assurdo e quantomeno discutibile regolamento congressuale prevedeva che ci si poteva tesserare non appena varcata la soglia del circolo e subito dopo votare per il candidato scelto. Nulla di nuovo se la lotta fra correnti interne al partito potrebbe destabilizzarlo. L’On. Capodicasa contro l’On. Panepinto e viceversa: è questa l’unica logica che spiega tutto questo scempio. Per schiarirci meglio le idee abbiamo rivolto due domande al segretario Carmelo Vitello.

L’approvvigionamento dirigenziale ha spinto i militanti locali a rivolgersi alle destre e a persone esterne alla politica pur di vincere il congresso. I risultati ottenuti sono gente come Gioacchino Zarbo del Pdl e Paolo Bunone da sempre democristiano che oggi si riscoprono improvvisamente “compagni”, mentre ex comunisti come Rosario Manganella e suo cognato Gaetano Caramazza sono rientrati nella stessa porta da dove erano usciti. Come mai?

«L’importante lavoro che sta svolgendo  il deputato nazionale Tonino Moscatt ha incoraggiato tante persone a iscriversi al partito democratico. Non ci dobbiamo dimenticare che il Pd nasce per far convivere al suo interno diverse anime politiche che hanno lo scopo di arricchire il nostro dibattito per poi tradurlo in politiche concrete. È questa la nostra scommessa».

Da quanto è stato appena detto possiamo solo desumere ancora una volta che il Pd ha ormai perso ogni minima parvenza, non di sinistra, ma di social-riformismo che in esso albergava, diventando sempre più simile alla Balena Bianca (si legge Democrazia cristiana) che di clientele e trasformismo era piena zeppa; e questo non lo dice chi scrive perché partigiano, ma perché è stato ampliamente documentato da evidenze processuali. Conferma?

«Vi posso rispondere dicendovi che tutte le persone che si sono avvicinate oggi al Pd, indipendentemente dal loro passato politico, si devono attenere agli ideali del centro-sinistra. Voglio ricordare che al congresso nazionale io sosterrò fortemente la figura di Gianni Cuperlo che, ad esempio, è stato l’ultimo segretario della FGCI».

Sono comunque da segnalare le richieste di annullamento di congressi del Pd in quasi tutta la Sicilia da Messina a Siracusa fino arrivare a Trapani dove sono stati eletti due segretari cittadini. Eloquente è il caso di Enna dove Crisafulli, personaggio non proprio trasparente, ha vinto con il 99%.

Vincenzo Cassaro