Manganella vara la sua terza giunta – Intanto l’UDC e il PDL si sdoppiano

Giugno 2011. Rosario Manganella, candidato sindaco della coalizione di responsabilità, era impegnato in una campagna
elettorale “senza esclusione di colpi” contro Carmelo Vitello del Fli. Manganella, nei suoi comizi, predicava alla città cambiamento, fiducia e continuità politica della sua prima giunta per almeno due anni e mezzo. Da
allora il sindaco di Favara ha cambiato tre giunte nello stesso periodo indicato. Se continueremo con questa media a fine legislatura Favara avrà avuto sei giunte! Del resto viviamo nel paese degli ex assessori. Dunque, non ci resta che raccontare ai nostri lettori come nasce la cosiddetta giunta della “Concordia Civile”. I
nuovi nomi sono quelli di Antonietta Vita, designata in quota Mpa, Giuseppe
Caramanno per l’Udc, Enzo Agrò per il Pdl e Giuseppe Milioti, anche consigliere comunale indipendente, e i confermati Vita e Cassaro. Innanzitutto, c’è da  registrare anche il ritorno in giunta dell’Mpa, partito che durante la
prima giunta Manganella armava una vera è propria “guerra” contro l’amministrazione.
Contestualmente a queste nomine, il deputato nazionale Nino Bosco del Pdl e i coordinatori dell’Udc Barba e Grova, in una nota stampa, si dichiarano all’opposizione prendendo le distanze dagli assessori designati e dai loro consiglieri comunali. Dunque, a Favara si vengono a creare due Udc e due Pdl. Anche la politica del Pd è alquanto peculiare. Infatti, il consigliere Calogero Castronovo è da due anni e mezzo che sostiene qualsiasi maggioranza “manganelliana”, mentre il suo partito è ufficialmente all’opposizione. Ma dove sono andati a finire le strutture partito? Perché i coordinatori locali e provinciali permettono l’esistenza di due posizioni ufficiali del partito senza “morti e feriti”? Misteri della politica favarese. Intanto una semplice regola  matematica ci ricorda che cambiando l’ordine degli addendi la somma non cambia.

Pasquale Cucchiara