I 7 io – Rassegna di film III Ed. – La Sicilia al Cinema

 

 

 

Dal 20 luglio al 3 agosto, presso il Chiostro del Convento Francescano di Favara, ritornano per la terza edizione I 7 Io, la rassegna cinematografica ideata e curata dall’Associazione Culturale Nicodemo, con il patrocinio del comune di Favara e del distretto turistico Valle dei Templi. Partners di questa nuova edizione, oltre i Frati minori francescani, saranno Slow Food Agrigento, il Consorzio Isola Bio Sicilia e le Cantine Firriato, coinvolti nel nostro progetto per promuovere una nuova consapevolezza critica anche nella cultura alimentare.

Quest’anno la rassegna I 7 Io ha per sottotitolo “La Sicilia al Cinema” ed esplorerà l’universo e l’immaginario della Sicilia e dei siciliani, proponendo una traccia di riflessione su cosa significhi essere siciliani oggi. Attraverso sette film, appartenenti ad altrettanti registi italiani di diversi periodi, l’Associazione Nicodemo offrirà un percorso di indagine sull’identità siciliana, celebrando l’eroismo dei siciliani migliori, giocando sui loro stereotipi, denunciando i loro difetti, mettendo in scena le loro passioni violente e rileggendo pagine di storia e di cronaca dell’isola.

Rimane invariata la formula dello scorso anno: ogni proiezione sarà preceduta da una breve introduzione tenuta dal Direttore artistico della rassegna Beniamino Biondi e da un aperitivo. Anche l’aperitivo offrirà la possibilità di fare un piccolo viaggio in Sicilia attraverso un abbinamento tra i sapori dei cibi biologici e le specialità proposte da Slow Food e Isola Bio e la collezione di vini delle Cantine Firriato.

La rassegna sarà inoltre introdotta, il 20 luglio, da una conferenza di presentazione alla stampa e al pubblico, che si terrà, solo per questa data, presso il giardino di Farm Cultural Park. La serata prevede anche un “Omaggio a Vittorio De Seta”, con la proiezione di alcuni lavori del grande documentarista recentemente scomparso che nelle sue pellicole ha fissato il ritratto di una Sicilia ormai perduta. Al termine dell’incontro verrà offerta una degustazione delle proposte eno-gastronomiche di Slow Food, Isola Bio e Firriato. Grazie all’ospitalità dei Frati minori Francescani la rassegna I 7 Io sarà una sala cinematografica a cielo aperto, un’occasione per affidare i tesori nascosti della città – scelti come location della rassegna – ai suoi cittadini.

 

PROGRAMMA:

GIARDINO FARM CULTURAL PARK – CORTILE BENTIVEGNA

● VENERDì 20 luglio / 
– h. 20:00 / Presentazione della rassegna e proiezione dei documentari di Vittorio De Seta.
Degustazioni offerte da Slow Food Agrigento e Consorzio Isola Bio.

CHIOSTRO DEI FRATI MINONI – SAN FRANCESCO

● DOMENICA 22 luglio / 
– h. 19:00 / Film animazione – Giovanni e Paolo e il mistero dei pupi – R. Vitellaro, Italia 2010
– h. 21:00 / Tano da morire – Roberta Torre, Italia 1997
● MARTEDì 24 luglio / L’avventura – Michelangelo Antonioni, Francia/Italia 1960
● GIOVEDì 26 luglio / Sedotta e abbandonata – Pietro Germi, Italia 1964
● SABATO 28 luglio / Placido Rizzotto – Pasquale Scimeca, Italia 2000
● LUNEDì 30 luglio / Respiro – Emanuele Crialese, Italia 2002
● MERCOLEDì 1 agosto / Salvatore Giuliano – Francesco Rosi, Italia 1962
● VENERDì 3 agosto / Come inguaiammo il cinema italiano – D. Ciprì e F. Maresco, Italia 2004

 

INGRESSO
• h. 20:00 Aperitivo / in collaborazione con Slow Food Agrigento e Consorzio Isola Bio – € 3,00
• h. 21:00 Proiezione film – € 2,00

 

INFO:
Associazione Culturale Nicodemo
web: www.associazionenicodemo.org
e-mail: associazionenicodemo@hotmail.it
tel. + (39) 329 2762579

 

come raggiungerci:


Visualizza “I 7 io” Chiostro di S.Francesco in una mappa di dimensioni maggiori

Rassegna organizzata dall’Associazione Culturale Nicodemo
con il patrocinio gratuito del Comune di Favara e del Distretto Turistico Regionale Valle dei Templi
in collaborazione con Slow Food Agrigento e Consorzio Isola Bio Sicilia
grazie al contributo dell’Arch. Michele Vitello, Andrea Barba, Cettina Bennardo, Emozioni Homecollection, Blanc Atelier Sposa, Ristorante Le Traveggole, Gianni Contino Fotottica, Tutto Casa, Enoteca Vinarius
e l’ospitalità dei Frati minori Francescani e di Farm Cultural Park

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 NOTA CRITICA

Beniamino Biondi – Direttore artistico

La rassegna si apre con un omaggio necessario a Vittorio De Seta, il padre dei documentaristi italiani, uno dei cineasti più all’avanguardia nel discorso linguistico e nel rigore intellettuale, autore di quel Banditi a Orgosolo, primissimo esempio di neorealismo radicale, e del geniale Un uomo a metà, primo ed unico film italiano basato sulle teorie di C. G. Jung. Di lui saranno presentati alcuni dei suoi documentari degli anni ’50 e un’intervista al regista – di recente scomparso – realizzata per conto della Cineteca di Bologna. Un omaggio come un atto di amore della terra natia ad uno dei suoi figli che più ha reso la Sicilia aliena dal comune stereotipo della mafia e dell’oltraggio al Sud.
Si comincia con il musical Tano da morire di Roberta Torre, regista folgorata dalla Sicilia e che nell’isola ha girato le sue migliori pellicole, film girato a Palermo e ancora oggi tra le opere più interessanti per i suoi effetti di notevolissima contaminazione. Poi è la volta di Respiro di Emanuele Crialese, autore che ha recuperato l’isolanità e il senso di sciasciana sicilitudine dell’estremo lembo a sud dell’Italia, con enormi capacità paesaggistiche ed emozionali. Ancora, Sedotta e abbandonata di Pietro Germi, film girato a Sciacca tra i molti altri che l’autore ligure ha realizzato in Sicilia, ma più di altri capace con questo titolo di compiere una sintesi brillante ma non superficiale del soffocamento culturale di una certa Sicilia arcaica. Poi di Pasquale Scimeca, cineasta siciliano molto vicino al cinema di impegno civile e di militanza culturale, nei modo di certo cinema latinoamericano che coniuga impegno e popolarità (in questo caso, poi, nel ricordo del coraggioso sindacalista rapito e ucciso dalla mafia che solo quest’anno ha ricevuto le esequie di Stato). Poi ancora L’avventura di Michelangelo Antonioni, uno dei maggiori capolavori del cinema internazionale, girato tra Taormina e le Isole Eolie, in uno scenario di alienazione e perdita in cui l’isola si presta da correlativo oggettivo di questo sentimento di effimero esistenziale. Segue Salvatore Giuliano, il capolavoro di Francesco Rosi, realizzato negli stessi luoghi nei quali visse ed operò il famoso bandito; scelta che fu determinata, come ammise lo stesso regista, per ottenere un maggiore coinvolgimento emotivo alla vicenda che si stava narrando. Infine un ricordo di Franco e Ciccio con il documentario di Ciprì e Maresco Come inguaiammo il cinema italiano. La vera storia di Franco e Ciccio, collage di situazioni che sta tra rievocazione e sberleffo del mondo cinematografico e privato dei due famosissimi comici siciliani.